Taglio Punte Aria vs taglio geometrico

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Taglio Punte Aria vs taglio geometrico

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Il Taglio Punte Aria è l’innovativa tecnica ideata da Centro Degradé Joelle che ha rivoluzionato il mondo dell’acconciatura e liberato i capelli delle donne dalla gabbia rigida e astratta del taglio geometrico.

In questo articolo parleremo delle affinità e delle differenze fra questi due stili di taglio agli antipodi.

Le caratteristiche principali delle due tecniche

La durezza del taglio geometrico

Il taglio geometrico è la tecnica di taglio base di ogni salone di parrucchiere.

E’ una tecnica teoricamente semplice e standardizzata, ma richiede molta precisione.

Questo perchè è estremamente rigida nel cercare di riprodurre forme geometriche precise e ben definite.

E’ uno stile intramontabile, nonostante non sia più così di moda come negli anni ‘80 e ‘90 ha ancora la sua importanza nei saloni e sulle passerelle e rimane un’icona di stile.

Esempi di taglio geometrico sono i bob, i caschetti corti e le frange, sempre con linee dritte e contorni netti.

Taglio geometrico
fonte: Cosmopolitan

Il taglio geometrico si adatta a qualsiasi tipo di colore, persino a quelli più artificiosi e innaturali.

L’importante è usare una sola tonalità: dei colori diversi stonerebbero in un impianto di capelli così rigido e uniforme.

E’ un taglio amato da tante donne perchè dona sicurezza e personalità, abbellisce i tagli corti e valorizza i capelli poveri e sottili.

Tuttavia il taglio geometrico presenta anche molteplici criticità sia nell’esecuzione del servizio che nel mantenimento dei suoi effetti.

Il principale difetto è nel taglio orizzontale: ha un forte impatto sulla lunghezza dei capelli, anche apparente.

Anche solo spuntando di pochi centimetri la chioma sembrerà molto più corta suggerendo l’idea di un taglio drastico e netto.

Il taglio geometrico inoltre va in direzione contraria alle tendenze dell’hairstyling.

Le clienti ormai prediligono look più rilassati e naturali.

Il taglio geometrico tende a stravolgere l’aspetto naturale delle lunghezze, prediligendo linee nette e forme squadrate.

Sono linee belle e gestibili solo se asciugate con accuratezza e osservate in determinate posizioni della testa.

In poche parole il taglio geometrico è uno stile che si odia o si ama.

Le sue linee rigide e astratte continuano ad essere scelte da molte clienti, ma molte altre rinunciano preferendo assecondare la forma dei loro capelli, meno geometrica ma molto più naturale.

La leggerezza del Taglio Punte Aria

 “I capelli sono una casa: il taglio geometrico è la struttura dell’edificio, il Taglio Punte Aria è l’arredamento. (Claudio Mengoni)

Il Taglio Punte Aria è una tecnica di taglio inventata nel 1993 da Claudio Mengoni, uno dei più noti parrucchieri italiani, fondatore del gruppo Centro Degradé Joelle.

E’ il corrispettivo del Degradé nell’ambito del taglio: è verticale, si adatta ai vuoti presenti tra una ciocca e l’altra e alle loro forme.

Il Taglio Punte Aria si adatta alla perfezione al Degradé perchè segue sempre la forma del colore, permette di creare delle leggerezze sui capelli e dà un verso e una direzione alle ciocche.

Nasce come soluzione ai problemi dei tagli generici: il taglio orizzontale può creare barrature e zone d’ombra, mentre tagliando in verticale il risultato è molto più naturale.

Il Taglio Punte Aria è sinonimo di dinamicità, espressività e velocità: grazie a questa tecnica si possono eseguire tagli netti e bilanciati, tagli verticali, diagonali e lineari.

Taglio Punte Aria

E’ la tecnica perfetta per chi vuole eliminare le doppie punte senza perdere la bellezza e la leggerezza dei capelli lunghi.

Potremmo anche considerarla come un’evoluzione del taglio geometrico: in questo caso l’unica figura geometrica cercata dalle forbici del parrucchiere è il cono.

Con il Taglio Punte Aria i coni vengono ampliati con tagli verticali e diagonali netti e bilanciati, senza sfilature, che danno spinta e determinano la lunghezza della linea. 

L’operatore taglia i capelli cercando di ricreare dei coni che hanno la funzione di dare volume e leggerezza alla chioma.

La differenza principale tra la vecchia e la nuova concezione di taglio sta proprio nella scelta della forma geometrica.

Il taglio orizzontale cerca di riprodurre figure astratte non tenendo conto delle irregolarità e delle differenze tra i capelli.

I coni del Taglio Punte Aria invece le valorizzano donando slancio e volume alla chioma, pur accorciandola.

Le principali differenze 

Il differente approccio alla lavorazione

Basterebbe confrontare due foto vicine per spiegare la distanza tra le due tecniche di taglio, ma oltre al risultato finale ci sono profonde differenze negli strumenti usati e nel processo di lavorazione.

A prima vista notiamo che il taglio geometrico  è molto più duro, quasi severo, si adatta ad ogni forma ma rimane più rigido, non è né morbido nè malleabile.

Richiede anche tempi più lunghi per la lavorazione in quanto i capelli devono essere accorciati esattamente della stessa lunghezza, un’operazione lunga e dispendiosa.

Il Taglio Punte Aria, nonostante sia anch’essa una tecnica complessa, non richiede l’estrema linearità e precisione del taglio orizzontale e quindi si effettua in minor tempo.

Rispetto al taglio geometrico inoltre non ha bisogno di altri strumenti come forbici dentate o rasoi: bastano un pettine e delle forbici a lama liscia.

La difficoltà di esecuzione

Le due tecniche si effettuano in modo completamente diverso.

Nel taglio tradizionale che si insegna in tutte le scuole di parrucchieri è il pollice che fa l’azione del taglio e chiude la lama, invece nel Taglio Punte Aria l’azione, soprattutto nell’uscita, viene fatta con l’indice.

L’anulare e il pollice tengono la forbice, l’indice e il medio sono liberi di lavorare e anzi a volte collaborano alla spinta.

Il taglio geometrico si esegue prima dando la forma con le forbici e poi sfoltendo con rasoio o forbici dentate.

Sono azioni ripetitive e standardizzate che non tengono conto dell’inventiva o della creatività del parrucchiere in quanto sono ancorate alla rigidità della forma geometrica.

Le forbici arrotondate e i rasoi utilizzati nel taglio geometrico si rivelano buoni strumenti per tagliare i capelli corti, molto meno per quelli lunghi.

Non è raro che al termine del servizio si presentino quindi barrature, linee nette, volumi svuotati e capelli danneggiati.

I capelli lunghi vanno accarezzati in verticale dalla forbice e in modo pulito, mantenendo la lunghezza e creando quella pienezza delle punte.

Nel Taglio Punte Aria si crea un tipo di chiusura diversa perché nel fare questa azione la forbice compie una specie di arco, che permette di creare una gradazione e un taglio morbido, che non troncano e non graffiano la ciocca, cosa fondamentale per ottenere un risultato perfetto.

Taglio Punte Aria

La perfezione della geometria e le irregolarità della natura

Il taglio geometrico e il Taglio Punte Aria non sono semplicemente due tecniche diverse ma sono stili opposti e complementari.

Rappresentano rispettivamente la perfezione astratta delle forme geometriche e l’irregolarità dei contorni presenti nella natura. 

La libertà delle linee del Taglio Punte Aria si riflette anche nella cura quotidiana dei capelli.

A differenza del taglio geometrico dove i capelli non possono uscire dalla direzione della loro forma geometrica nel Taglio Punte Aria si può orientare e pettinare le ciocche in ogni direzione.

Come dicono le clienti dei saloni Joelle “Il Taglio Punte Aria mantiene le promesse” dimostrandosi come uno degli stili di taglio più belli, naturali e semplici da mantenere.

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