Curriculum da parrucchiera: ecco come puoi creare il tuo

B2B

Curriculum da parrucchiera: ecco come puoi creare il tuo

arrow-down

Sei appena uscita da un corso professionale e non vedi l’ora di creare il tuo primo curriculum da parrucchiera per iniziare a lavorare in salone?

Hai concluso da poco un’esperienza lavorativa e sei pronta a rimetterti in gioco?

Sei stufa della solita routine e sei in cerca di nuove opportunità?

La prima cosa da fare quando si cerca un nuovo lavoro è aggiornare il proprio curriculum vitae.

Segui i nostri consigli: ti aiuteremo a scrivere il curriculum da parrucchiera perfetto.

La scelta del formato

Cosa scrivere in un curriculum da parrucchiera?

Il curriculum perfetto per un’apprendista parrucchiera

Il curriculum perfetto per una parrucchiera qualificata

Le competenze professionali

Le mansioni tipiche di una parrucchiera

Le soft skill

Le certificazioni e le referenze

La scelta del formato

Il primo passo è scegliere il giusto formato per il tuo curriculum.

Uno dei modelli più diffusi è il formato europeo o Europass, un semplice modello standardizzato che mette in risalto la tua formazione, le esperienze pregresse, le certificazioni raggiunte e tutte le tue abilità e competenze.

In verità non esistono formati migliori di altri.

Puoi anche utilizzare dei modelli non standardizzati, o ricorrere addirittura a un videocurriculum in cui parli di te e delle tue esperienze.

Ti consigliamo di scrivere anche una cover letter, ovvero una lettera di presentazione da integrare nel curriculum o da allegare a parte.

Il generico formato Europass infatti non piace a tutti i selezionatori, che lo ritengono orientato più al semplice elenco delle esperienze passate che a descrivere la personalità e le abilità del candidato.

Cosa scrivere in un curriculum da parrucchiera?

L’importante è scrivere un curriculum chiaro, sintetico ma allo stesso tempo esaustivo e completo.

Parla di te, degli obiettivi raggiunti e di quelli futuri: il titolare deve capire che sei tu la persona giusta per il suo salone.

La prima sezione del curriculum è comune a tutti i formati.

Inserisci le tue generalità: nome, età, residenza e tutti i recapiti nel caso in cui il datore di lavoro dovesse decidere di ricontattarti.

Successivamente aggiungi un’altra sezione dove indicherai il ruolo che vorresti andare a ricoprire.

Qualunque sia il tipo di lavoro desiderato, cerca di essere quanto più specifica possibile.

Nel caso in cui aspiri a ricoprire il ruolo di parrucchiera, ti suggeriamo di indicare con esattezza il livello della tua professionalità.

Se non hai ancora maturato esperienze professionali scrivi pure “Apprendista parrucchiera” o “Parrucchiera alla prima esperienza”; se invece vanti un po’ di esperienza, e ad esempio hai effettuato uno stage o un tirocinio, specifica “Assistente alla pettinatura” mentre se invece sei già ben avviata all’attività scrivi senza problemi “Parrucchiera” o “Parrucchiera professionista”.

Il curriculum perfetto per un’apprendista parrucchiera

Una volta indicato il ruolo a cui aspiri, elenca le tue esperienze lavorative: si tratta di un punto molto delicato, soprattutto se ti stai approcciando per la prima volta al mondo del lavoro.

L’importante è non lasciare mai vuota questa sezione: nel caso in cui tu non abbia alcuna esperienza indica il tuo livello di formazione.

Non ti preoccupare: ovviamente se hai risposto a un annuncio per una posizione da apprendista o tirocinante il selezionatore non si aspetterà da te lo stesso curriculum richiesto a un parrucchiere con 5 anni di esperienza.

È in ogni caso utile inserire qualunque esperienza lavorativa passata, anche se non ha niente a che fare con il lavoro che stai cercando.

Se non hai mai lavorato in salone parla delle conoscenze teoriche acquisite grazie ai corsi di formazione che hai frequentato e ai lavori che hai svolto in passato. 

Ti consigliamo anche di indicare esperienze diverse da quelle strettamente lavorative: ad esempio qualunque esperienza di stage o di tirocinio ma anche di volontariato.

Il curriculum perfetto per una parrucchiera qualificata

Se invece lavori già o sei momentaneamente disoccupata ti basterà riportare tutta la tua storia professionale.

Inizia dal lavoro più recente per finire con quello più lontano nel tempo.

Indica le date di inizio, almeno il mese e l’anno, e di fine di ogni esperienza, le informazioni sul luogo di lavoro e le mansioni ricoperte.

L’elenco delle attività svolte nell’ambito di ogni lavoro andranno a disegnare il quadro delle tue competenze: sforzati quindi di aggiungere quanti più dettagli possibile.

Ad esempio, parlando della tua prima esperienza in salone da apprendista potresti scrivere “accoglienza dei clienti in negozio”, “addetta al lavatesta”, “gestione degli appuntamenti”, mentre invece rispetto a un’altra esperienza più qualificante potrai scrivere “consulenza al cliente”, “colorazione dei capelli”, “creazione acconciature complesse”.

Le competenze professionali

Il paragrafo relativo alla tua formazione è secondario come importanza e come posizionamento rispetto a quello dedicato alla carriera, ma oltre ad essere una garanzia della tua conoscenza almeno teorica del lavoro, disporre di una certificazione o di un attestato professionale è un requisito indispensabile per svolgere legalmente in pubblico questo mestiere: non dimenticare mai di inserire questo punto nel tuo curriculum.

Le competenze professionali vanno poi citate successivamente nel curriculum in un’apposita sezione.

Alcune di queste consistono nella conoscenza del capello, delle tecniche di taglio, di colorazione, di piega e la confidenza con tutte le attrezzature del salone e gli stili di acconciatura, da quelli più classici a quelli più moderni.

Le mansioni tipiche di una parrucchiera

Se stai pianificando di iscriverti a un corso professionale o provi semplicemente interesse verso il mondo dei parrucchieri ti starai sicuramente chiedendo quali sono le tipiche mansioni che si svolgono in salone.

Sarebbe molto superficiale rispondere che una parrucchiera deve essere in grado di realizzare un taglio, una piega, una tinta… quindi proviamo ad analizzare un tipico servizio dall’inizio alla fine.

Una parrucchiera deve ricevere le prenotazioni, accogliere il cliente in negozio, ascoltare le sue richieste, aiutare i clienti indecisi a scegliere l’acconciatura giusta, lavare i capelli e ovviamente dedicarsi alla parte centrale del servizio, quindi tagliare, colorare e procedere alla messa in piega.

Ci sono anche attività accessorie come la vendita dei prodotti in negozio, come ad esempio shampoo, tinte, pettini e anche servizi straordinari nel caso di matrimoni o cerimonie speciali.

Le mansioni naturalmente vengono assegnate ai vari componenti del team.

Ad esempio, nel corso di un servizio tipico l’apprendista accoglierà il cliente in salone, eseguirà lo shampoo e preparerà il cliente alla sedia, mentre il titolare o un dipendente esperto eseguirà il lavoro vero e proprio sui capelli, lasciando all’assistente il compito di pulire l’attrezzatura e la sala al termine del lavoro.

Ci sono anche altre mansioni non legate direttamente al servizio al cliente, come la gestione economica e finanziaria del salone da parte del titolare.

Si tratta di attività che riguardano anche il marketing: la gestione dei social diventa fondamentale per acquisire nuove clienti o fidelizzare la propria base di clientela.

Parrucchiera che pettina una cliente
Officine Royal – Centro Degradé Joelle (Roma)

Le soft skill

Le competenze professionali sono il requisito di base per svolgere la professione, ma nel caso di candidati con esperienze simili o di candidati senza alcuna esperienza, il selezionatore sceglierà in base al livello di formazione e alle cosiddette soft skill, vale a dire le abilità non strettamente professionali ma attinenti alla personalità del candidato.

Le capacità relazionali

La prima di queste competenze trasversali è l’ascolto.

Per diventare un’ottima parrucchiera devi capire le paure e i desideri dei tuoi clienti.

Anche un’acconciatura perfettamente eseguita potrebbe risultare disastrosa nel caso in cui non sia fedele alle richieste iniziali.

Ti servirà tanta pazienza nel caso in cui dovessi trovarti ad avere a che fare con clienti molto esigenti o indecisi.

Capiterà spesso che alcuni di loro chiedano un passaggio in più o vogliano stravolgere il lavoro appena compiuto.

In quel caso, se sei convinta della bontà del tuo operato cerca di convincere il cliente, ma non impuntarti mai e segui sempre le sue indicazioni.

Tuttavia, se ti mostrerai decisa e sicura fin dall’inizio del lavoro, saprai immediatamente guidare il cliente verso la scelta migliore senza aver bisogno di affrontare discussioni a servizio compiuto. 

La sicurezza è una skill caratteriale che ben si accompagna a quella della creatività: una parrucchiera con la giusta personalità non si limiterà ad eseguire il compitino ma proporrà sempre soluzioni nuove al cliente.

Un servizio ripetitivo e sempre uguale a se stesso alla lunga potrebbe allontanare i clienti in cerca di novità.

La leadership

Oltre alle qualità personali e alla competenza tecnica, i saloni migliori si distinguono per l’organizzazione del lavoro e la gestione del personale.

La programmazione degli appuntamenti è fondamentale: accettare troppe prenotazioni nello stesso giorno può essere pericoloso in assenza di un’adeguata gestione dei dipendenti.

Se invece sei in cerca di una posizione lavorativa al vertice come responsabile del salone devi dimostrare doti di leadership.

Non puoi fare affidamento solo su te stessa ma devi motivare, gestire e responsabilizzare il personale, anche delegando parte del lavoro.

Avrai quindi bisogno di dipendenti flessibili, capaci di lavorare sotto stress e pronti ad assumersi deleghe e responsabilità: si tratta di requisiti fondamentali che non possono mancare nel curriculum vitae di una parrucchiera.

Le certificazioni e le referenze

Una volta indicate le tue competenze professionali e le soft skill, indica le altre informazioni accessorie.

Inserisci tutte le altre certificazioni ottenute, comprese quelle non correlate al lavoro di parrucchiere, come ad esempio i certificati di conoscenza informatica, gli attestati linguistici o la patente di guida.

Non tutti i candidati inseriscono nel curriculum le referenze dei datori di lavoro precedenti, ma se hai vissuto delle buone esperienze professionali puoi tranquillamente lasciare i recapiti dei tuoi ex titolari o colleghi pronti a testimoniare a tuo favore, o anche un loro virgolettato in cui vengono confermate le competenze che hai descritto in precedenza.

Parrucchiera che taglia i capelli a una cliente
Crazy Studio Line – Centro Degradé Joelle (Albano Laziale)

Ora che hai letto i nostri consigli sei pronta a scrivere il tuo curriculum: in bocca al lupo per il tuo prossimo lavoro!

© tutti i diritti riservati 2022